Progetti
Family Help
Una rete di aiuto vero, intorno a mamme, papà e bambini.
Essere genitori oggi è difficile. I momenti di emergenza arrivano senza preavviso. Family Help nasce per questo: offrire un sostegno concreto quando la famiglia non riesce a farcela da sola.
Il progetto crea una rete di babysitter e volontari selezionati, affidabili, formati all'ascolto empatico. Non è solo babysitting: è comunità che si prende cura.
Come funziona
- Babysitting solidale per famiglie in ogni condizione economica
- Formazione empatica per babysitter e volontari
- Fondo dedicato per beni essenziali: pannolini, latte, necessità reali
- Supporto psicologico, uno sportello aperto tutto l'anno
- Piattaforma digitale che abbina bisogni e disponibilità in tempo reale
- Incontri di gruppo per mamme, con attività per i bambini
Il primo anno è un banco di prova concreto: dieci famiglie con maggiori fragilità economiche, dieci con necessità legate alla gestione dei bambini. I risultati guideranno l'estensione a 100 famiglie e oltre.
Family Help vuole essere una rete di solidarietà, non un servizio isolato. Persone disponibili, famiglie in difficoltà, associazioni e professionisti: insieme, per trasformare la disponibilità in aiuto affidabile.
Piccolo Urbanista
Bambini che progettano la città di domani.
Cosa succede quando si chiede a bambini e ragazzi di osservare il proprio quartiere con occhi nuovi? Nascono altalene inclusive, percorsi sensoriali, biblioteche diffuse, giardini della biodiversità. Idee vere, per una città più accessibile.
Nella seconda edizione, conclusa a giugno 2026, il progetto ha coinvolto 14 scuole tra Torino e Collegno, 31 classi, 613 studenti, in 5 circoscrizioni cittadine. Un percorso guidato dalla "Piramide dell'Ingaggio": approfondimento, esplorazione, realizzazione.
"Un progettista non pensa solo al suo angolo: pensa al mondo intero."
Un metodo in quattro passi
- Imparo — videopillole su economia circolare, inclusione, benessere, educazione finanziaria e Intelligenza Artificiale
- Esploro — passeggiate urbane per riconoscere "punti freddi" e immaginare "punti caldi"
- Produco — elaborati multimediali: video, temi, mappe, presentazioni
- Propongo — le idee arrivano davanti alle istituzioni cittadine
Il progetto è promosso da MOBA – Movimento per i Bambini ODV, insieme a Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS e ADN – Associazione Diritti Negati ODV, con il contributo della Regione Piemonte e il patrocinio della Città di Torino. Tra i partner strategici, Intesa Sanpaolo Innovation Center e il Museo del Risparmio.
Con la terza edizione, Piccolo Urbanista 3.0, il percorso continua fino a giugno 2027: gratuito per tutte le classi, con una piattaforma digitale pronta all'uso e un impegno di sole 6-7 ore per classe. Perché la cittadinanza attiva si costruisce fin dall'infanzia.
Missione consegna ventilatori in Ucraina
Attrezzature salvavita, dove servono davvero.
In guerra, un ventilatore polmonare può fare la differenza tra la vita e la morte. Grazie alla collaborazione con ACSU ODV, Movimento per i Bambini ha ricevuto e distribuito un'importante dotazione biomedicale destinata a ospedali in difficoltà, in Ucraina e in altri paesi che ne avevano urgente bisogno.
Una rete di solidarietà senza confini
Oltre ai ventilatori, la dotazione ha compreso visiere protettive, gel disinfettante, aghi e siringhe: materiale essenziale consegnato non solo in Ucraina, ma anche in Siria, Somalia, Ghana, Tanzania e Malawi, raggiungendo ospedali e centri sanitari che altrimenti non avrebbero avuto accesso a queste risorse.
Durante una videochiamata di ringraziamento con l'area di Ternopil, il collegamento si è interrotto improvvisamente per un bombardamento. Un ricordo che racconta, meglio di ogni parola, l'urgenza di questo impegno.
Ogni ventilatore consegnato è una vita che può essere salvata. Ogni consegna è la prova che, anche a distanza, la solidarietà arriva dove serve.
Piattaforma Nautilus
Il Terzo Settore in rete: risorse che si incontrano, bisogni che trovano risposta.
In Piemonte esistono oltre 26.000 organizzazioni non profit e circa 70.000 volontari. Un patrimonio enorme di beni, competenze e disponibilità. Ma spesso, chi ha bisogno non sa dove trovare chi può aiutare. Nautilus nasce per colmare questo vuoto.
È un'app collaborativa che funziona come un mercato gratuito e un gestionale per gli enti del Terzo Settore: ogni organizzazione registrata e verificata può caricare beni, competenze e segnalare bisogni. La piattaforma trova il match giusto.
Perché fa la differenza
- Accesso controllato: solo enti verificati entrano nella rete, un ambiente di fiducia
- Un database condiviso di beni, competenze e disponibilità, oggi disperse
- Un motore di matching che collega chi ha un bisogno a chi può rispondere
- Una dashboard che mostra in tempo reale risorse condivise e impatto generato
- Spazio per co-progettare iniziative tra più enti insieme
Il progetto, candidato al bando "Welfare che Impresa!" 2026, punta a coinvolgere 30-50 enti pilota nel territorio torinese, generando tra 50 e 90 match e un valore economico mobilitato stimato tra 60.000 e 120.000 euro nei primi 18 mesi.
Nautilus non crea nuove risorse: rende visibile e attivabile ciò che già esiste. Un bene fermo in magazzino, una competenza volontaria, uno spazio inutilizzato possono diventare, in poche ore, una risposta concreta per una famiglia in difficoltà. Parte da Torino, ma è pensata per crescere, replicarsi e arrivare, un giorno, anche oltre i confini regionali.